Dalla tavola al colloquio di lavoro, i consigli di comportamento nel 'Dizionario contemporaneo di buone maniere'. Ne pubblichiamo alcuni estratti
Savona
Giovedi 21 giugno 2012
CINEMA, TEATRO, MUSEO, CONCERTI
In questi luoghi non si è mai soli ma si va ad assistere a
uno spettacolo pubblico e, in quanto tale, da seguire in silenzio.
Se arrivate a teatro a spettacolo iniziato, la maschera (la persona
che accompagna lo spettatore) vi farà accomodare nelle
ultime file: potrete raggiungere il posto prenotato solo dopo la
fine del primo tempo per non disturbare gli attori. Se giungete in
ritardo all’opera, a un concerto di musica classica o a un
balletto, potrete entrare solo al secondo tempo. Vietato indossare
il cappello, anche per le signore, perché impedisce la
visuale necessaria. Se possibile, a teatro vestitevi in modo
appropriato: è una forma di rispetto nei confronti degli
artisti. Evitate di scartare caramelle se la carta che le avvolge
fa un rumore amplificato.
Se in un museo ammirate ciò che è esposto, fate
attenzione a non impedire la visuale altrui e non stazionate troppo
vicino all’opera: spesso ci sono dei sensori, perciò
è imbarazzante far suonare l’allarme ed essere ripresi
dal custode se vi avvicinate troppo. Avete voglia di fare un
commento? Fatelo, ma a bassa voce. Tenete i bambini per mano e non
fateli scorrazzare per le sale.
CONTO
Se volete offrire la cena o una consumazione ai vostri ospiti
allontanatevi per tempo e saldate il conto, oppure lasciate la
vostra carta di credito al gestore del locale, se vi fi date.
Diversamente, senza bisogno di precisarlo, dividete il conto
equamente tra gli uomini presenti, in parti uguali al di là
della composizione dei differenti nuclei familiari.
RITARDO
Non è né rispettoso né elegante arrivare in
ritardo: se è stato stabilito un orario, va mantenuto. In
caso di contrattempo che implica uno slittamento superiore ai 10
minuti dovete sempre avvisare.
SPIAGGIA
È un luogo pubblico,
perciò anche qui vige la regola del rispetto degli altri.
Non urlate, non sollevate la sabbia camminando, non schizzate
l’acqua sugli estranei, giocate a palla lontano dalle persone
che prendono il sole, usate gli auricolari per ascoltare la musica.
In spiaggia non andate truccate o con gioielli. Salutate i vicini
di ombrellone quando arrivate o andate via. Gli uomini non devono
presentarsi a tavola a torso nudo, nemmeno se la temperatura
è di 40 °C.
RISPARMIO ENERGETICO
Usate gli
elettrodomestici a pieno carico, dopo le 19 e fino alle 7 dal
lunedì al venerdì; il sabato, la domenica e nei
giorni festivi vengono applicate tariffe più
convenienti.
Non aprite di frequente il frigorifero perché, per tornare a
basse temperature (3-5 °C), ha bisogno di incrementare
l’energia. Quando andate in vacanza o non lo usate, staccate
il freezer. Staccate il televisore senza lasciarlo acceso in stand
by, altrimenti continua a consumare. I doppi vetri sono utili per
limitare la dispersione di calore: se la temperatura fuori è
rigida, tenete il riscaldamento a temperatura costante
anziché accendere e spegnere.
Al fine del risparmio privilegiate la doccia alla vasca, chiudete
il rubinetto mentre vi lavate i denti, i capelli o vi insaponate.
Fate riparare il rubinetto che perde perché, altrimenti,
sprecherete moltissima acqua.
COLLOQUIO
Siete carichi di aspettative, ma
provate a stare tranquilli: compostezza nell’apparire, abito
con cravatta lui, tailleur, camicetta e scarpe con tacco massimo 5
cm per lei, stretta di mano sicura, sguardo diretto, sorriso
comunicativo. Cellulare spento. Attendete che la persona che vi
riceve, una volta accolti, si sieda per prima e solo a quel punto
sedetevi. Se vi offrono un caffè o altro, prendete
ciò che sceglie l’intervistatore: è una buona
mossa. Porgete il curriculum vitae (C.V.) redatto in modo corretto
(internet può aiutare). Rispondete alle domande riflettendo
e soprattutto ascoltate.
Non promettete ciò che sapete di non poter mantenere ma
parlate con semplicità e sinceramente. E adesso… in
bocca al lupo!
POSTURA (A TAVOLA)
State seduti senza accavallare o allungare le gambe; tenete dritta
la schiena e non incurvate le spalle.
Gomiti: a tavola teneteli vicino al corpo per una postura corretta
e per educazione. C’è una divertente filastrocca
mimata che recita: «Mai (gomiti sul tavolo), quasi mai
(metà avambraccio appoggiato), sempre (gomiti attaccati al
corpo e polsi appoggiati)».
SCARPETTA
Ecco uno dei grandi interrogativi
della vita: quando si parla di norme del vivere corretto è
la seconda domanda che le persone fanno (la prima è se si
dice «Piacere», naturalmente la risposta è:
no!). La scarpetta è bandita nelle tavole formali, ma
è tanto buona in famiglia e tra amici. Non c’è
una regola, comportatevi come vi viene meglio, con il pezzetto di
pane infilzato nella forchetta o direttamente con le mani facendo
attenzione a non ungervi.
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Dizionario Contemporaneo di Buone Maniere (Gribaudo, 2012, 120 pp, 12.90 Eu) di Laura Pranzetti Lombardini
Oggi come un tempo le buone maniere non sono un'opinione, ma un'imprescindibile regola di vita. Il galateo, infatti, altro non è che il risultato della perfetta sintesi tra buonsenso e logica, caratteristiche che rivestono stabilità nel tempo e nello spazio al di là di correnti, mode, trend o Facebook. Questo pratico lemmario al passo con i tempi fornirà utili consigli per mettere in pratica ogni giorno e in ogni situazione il buon vivere moderno.
Quattro le sezioni:
Norme del buon vivere in società - In che modo comportarsi quando si è in coda, si entra in un locale pubblico o semplicemente ci si appresta a iniziare una conversazione.
Galateo della propria persona - Come gestire abbigliamento, trucco, profumi, scarpe, ma anche il modo in cui si stringe la mano, l'uso del telefono, con un occhio di riguardo per l'ecosostenibilità.
Norme di comportamento in ufficio - In che modo organizzare il proprio lavoro al computer, relazionarsi con i colleghi, gestire le ferie e il valore di puntualità, rispetto e galanteria.
Galateo del buon ricevere - Come accogliere gli ospiti, scegliere il centrotavola, in quale bicchiere offrire il vino, in che modo reagire a un regalo o servire il consommé.
L'autrice
Laura Pranzetti Lombardini, classe 1964, nata ad Albisola sotto il segno del Sagittario, è cresciuta in una famiglia in cui l'educazione è sinonimo di rispetto e correttezza. Sposata con suo marito da una vita, due figli vivacemente per bene, due lauree per amore dell'approfondimento, si divide tra il nord e il centro Italia per lavoro e per famiglia.
Ottimista, riconoscente alla vita, con tanti amici, ha la capacità naturale di correlare situazioni e persone tanto da farne un lavoro: curare le relazioni esterne per un'importante società di pubbliche relazioni che tratta arte, moda
e spettacolo. Osservatrice curiosa del mondo e degli avvenimenti, ha sempre bisogno di nuove sfide come quella di scrivere un libro su ciò che,
secondo logica, è concesso o meno nei giorni nostri.
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