Negozi, parcheggi e una piazza per eventi e spettacoli. A Savona rinasce l'area ex Metalmetron. «Sarà una parte della città»
Savona
Mercoledi 28 marzo 2012
È quasi tutto pronto per l'inaugurazione delle Officine, il nuovo centro polifunzionale di Savona che sorge nell'area ex Metalmetron, in via Stalingrado. A poche ore dall'apertura gli operai stanno ultimando i preparativi e all'interno dei negozi è un viavai frenetico per sistemare gli ultimi dettagli.
Il giorno x è fissato giovedì 29 marzo, con apertura alle 10.00 del mattino. L'inaugurazione vera e propria, tuttavia, è nel pomeriggio, alle ore 17.30: in programma una festa con performance artistiche, spettacoli di danza, acrobazie e giochi di luce (clicca qui per leggere il programma completo).
L'apertura delle Officine è la conclusione di un percorso che va avanti da anni con lo scopo di riqualificare un'area industriale dismessa.«Rinasce una parte di città senza consumare del nuovo territorio» commenta il vicesindaco Paolo Gaggero: dove un tempo sorgevano fabbriche e ciminiere, nasce una nuova «cittadella dello shopping e dell'artigianato».
In tutto, oltre 35 mila mq di superficie tra spazi commerciali, parcheggi (oltre 1600 posti auto gratuiti) e una piazza rialzata destinata a ospitare spettacoli ed eventi pubblici.
Tra le novità, marchi nazionali e internazionali molti dei quali a Savona per la prima volta: l'elettronica di Euronics, le calzature e la pelletteria di Pittarello, il fai da te di Brico Center, il ristorante Sushiko, i bar Minuto Caffè e Caffè e Company, il supermercato Conad.
Nei prossimi mesi (probabilmente nell'autunno 2012) anche McDonald, il negozio d'arredamento Maisons du Monde e l'albergo della catena Idea Hotel che, con le sue tre stelle e 102 camere, sarà il più grande della città.
«Le Officine è stato pensato fin da subito non come un oggetto isolato, ma come parte della città», commenta Gianluca Peluffo, dell'agenzia di architettura 5+1AA: «dopo il Campus Universitario, questo è il secondo passo verso il recupero delle parti non centrali di Savona. Anche i colori scelti (una predominanza di verde in due tonalità e azzurro, ndr) vogliono essere un colpo di gioia in una zona periferica come questa».
Proprio per spiegare le mutazioni dell'ex area industriale, fino al 15 aprile presso l'Unità 47 delle Officine è allestita l'installazione multimediale Re-habitat City, che illustra una bella fetta di storia savonese dall'Ottocento a oggi attraverso documenti fotografici e immagini storiche.
Il pensiero, però, va inevitabilmente ai piccoli negozi nelle vicinanze, che come spesso accade quando aprono megastrutture come questa rischiano di perdere clienti e guadagni. A questo proposito interviene Paolo Apicella, assessore allo Sviluppo Economico, al Commercio e al Turismo del Comune di Savona, che assicura: «l'amministrazione lavorerà affinché Le Officine non vadano in conflitto con le altre realtà commerciali di Savona».
Passeggiando nei dintorni delle Officine, si sentono pareri discordanti sulla nuova struttura. Alcuni sono entusiasti, altri invece non ne sentivano la mancanza. «Bello, ma a che serve? Ci sono già l'Ipercoop e il Molo 8.44», spiega Ivan (33 anni), facendo riferimento agli altri due centri commerciali della zona, il primo vicinissimo (in via corso Ricci), il secondo a Vado Ligure: «potevano farci un parco, un giardino, un luogo da dedicare a eventi culturali».
«Abito qui dietro», dice Luisa (65 anni) «per me sarà comodissimo andare a fare la spesa senza neanche prendere la macchina». Antonella (18 anni), invece, è contenta per l'apertura del primo McDonald savonese: «ho appena preso la patente e non vedo l'ora di provare il McDrive».
Luca Giarola
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