Circa dodici anni fa è nata a Savona una compagnia teatrale, Timoteoteatro, fondata da Elio Berti, attore, regista e si può dire anima e pilastro della compagnia stessa. Lo incontro nel teatro La Bottega dei Commedianti, aperto nel 2007.
Un'atmosfera insolita: le macchine, il traffico, i negozi all'esterno, tutta la magia del teatro vero e forse anche di più all'interno. Il teatro è molto piccolo, ospita circa 24 spettatori e pochi passi separano il pubblico dal palco. «Questo spazio - mi spiega Elio - ci ha permesso di portare in scena molti spettacoli ottenendo sempre un buon successo. Recitare qui è un piacere, ma è anche un momento molto emozionante sia per noi attori sia, credo, per il pubblico».
In questi anni Timoteoteatro si è in qualche modo sdoppiata: da un lato una compagnia amatoriale, avviata per vivere un'esperienza teatrale diversa insieme ai ragazzi che partecipavano ai corsi di orientamento organizzati ogni anno e tenuti da Elio Berti e Donatella Francia; dall'altro lato una Compagnia Stabile, nata da poco, composta da una decina di elementi, non solo attori ma collaboratori attivi in tutto quello che comporta la messa in scena di uno spettacolo. La compagnia è composta da Anna Maria Altomare (presidente), Liuba Cardaci, Simona Di Nicolao, Donatella Francia, Fabrizio Santoro, Simonetta Pastorino e Antonella Toscano. Con loro gli ultimi "acquisti": Dario Li Calsi e Milena Lo Giudice.
«La Compagnia Stabile - continua Elio - si incontra quasi tutti i giorni, a seconda chiaramente delle disponibilità di ognuno di noi. Mette in scena i propri spettacoli non solo a Savona e provincia, ma anche in giro per l'Italia. Io curo la regia di tutti gli spettacoli, ma il gruppo è autonomo e sa gestirsi anche quando sono impegnato per lavoro in altre rappresentazioni; questo perché credo che il teatro debba essere una palestra: gli attori hanno a disposizione tutti gli strumenti necessari per recitare, devono assumersi delle responsabilità rispetto all'impegno che hanno assunto, ma per il resto devono agire e lavorare in piena libertà».
È un po’ questa, dunque, la filosofia di Timoteoteatro: impegno, condivisione, responsabilità, professionalità unita alla passione e soprattutto libertà di espressione: «Cerchiamo di avvicinare le persone al teatro in un modo diverso dagli altri. Lavoriamo meno sul testo e molto sul concetto di gruppo, curando l'esercitazione, la critica costruttiva e l'espressività anche corporea».
Ogni volta che si sale sul palco, per gli attori di Timoteoteatro non è la fine di un progetto ma l'inizio di un lavoro: si tirano le somme, si pensa al futuro e si cerca di migliorare facendo tesoro delle valutazioni del pubblico. Spiega bene questo concetto Elio in poche parole: «Finché non si sale sul palco ogni prova è vana». Ed è da poco risalita sul palco la Compagnia, pronta a ripartire per una nuova stagione con spettacoli per adulti e ragazzi. «L'anno scorso abbiamo dovuto interrompere la stagione: avevamo previsto troppi spettacoli e la presenza del pubblico in alcuni momenti non era soddisfacente; quest'anno abbiamo organizzato meno spettacoli e siamo fiduciosi».
E i prossimi progetti cosa prevedono? - chiedo a Elio alla fine del nostro incontro: «Intanto speriamo in estate di trovare il maggior numero di spazi in città e in provincia per proporre le repliche dei nostri spettacoli. Quello che mi aspetto e mi auguro è una sempre maggiore collaborazione con il Comune dal punto di vista organizzativo, promozionale e di concessione degli spazi, come ad esempio la fortezza del Priamar. Non per ultimo sarebbe bello poter creare una rete fra il Comune, i teatri e le compagnie teatrali presenti in città e mettere in piedi una stagione che preveda un cartellone molto ricco, in modo tale che sempre più spesso ci sia l'occasione per i savonesi di godersi una sera a teatro se lo vogliono e non dover un giorno scegliere fra più possibilità e un giorno non trovare nulla». E speriamo che questo progetto sia presto realizzabile, perché sappiamo, noi savonesi, che quando la città offre, i cittadini rispondono.