SUGNA DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Il Luogo dell'azione
Savona, un piccolo appartamento alle spalle della stazione. Una sera d’estate.
La scena si svolge a casa della Donna Che Mette A Disposizione La Propria Magione A Patto Che Metta Tutto A Posto Io: ovvero, l’appartamento di mia moglie a Savona. Essendo cresciuto in Liguria, infatti, era giusto che la cena la proponessi nella regione delle ricette e dei prodotti della mia infanzia. Fortuna vuole che, pur avendo lasciato la Riviera nell'ormai lontanissimo 1985, abbia sposato una savonese. La quale, con il piglio indipendente delle donne d’oggi, s’è ben premurata di procurarsi una casa di proprietà ben prima di conoscermi. Quale opportunità migliore che tornare sul luogo del delitto? Considerato poi che in Liguria nonostante la nostra veneranda età abbiamo ancora una cumpa – cioè un gruppo compatto d’amici che tutt’oggi quando va al ristorante prenota per quindici (sempre con un nome fittizzio, per evitare spiacevoli inconvenienti) – la situazione era davvero perfetta.
I Convenuti
Un pezzo eroico della cumpa, che mette a rischio la propria vita per la causa.
Mister Alf
Al secolo Alfio. Uomo di temperamento e facile alla rissa. Dipendente del Centro Latte Savona, in passato si è meritato – per questo – il nomignolo di Milk Operator (da canticchiare sul tema di Smooth Operator di Sade). È noto per la sua propensione alla sbronza esuberante e per i conseguenti postumi pesantissimi del giorno dopo.
Miss Pippi
Al secolo Valentina. Deve il nomignolo di Pippi alle moine di suo marito Mister Charles, uomo grandemente eccentrico, occupato come concierge in albergo cinque stelle e questa sera grande assente (proprio perché di turno). Miss Pippi ha un talento raro nel propinare a vecchiette indifese strumenti finanziari ad alto rischio (nella sua attività di bancaria) e nello spenderne i profitti acquistando capi esosissimi sfoggiati in faccia alle medesime vecchiette (inconsapevoli della provenienza del denaro con cui sono stati acquistati).
Mister Gasato
Al secolo Claudio. Deve il nomignolo al proprio approccio energico e volitivo alla vita, che si manifesta soprattutto in attività ginniche a me del tutto inspiegabili: già triatleta, già fan dell’Iron Man (per chi non lo sapesse è una sfida assurdache prevede 3800 metri di nuoto, 180 chilometri in bici e, giusto per far buon peso, una maratona), ora che ha un’età ha diminuito le distanze ma non la verve. Ingegnere, nella vita, vende gas a chi ne faccia richiesta. Costantemente abbisognoso di calorie, è capace di mangiare un paio di tavolette di cioccolata senza battere ciglio e senza prendere un etto.
Miss Anna
Donna minuta di fisico ma potente di polmone, tanto è precaria nelle occupazioni – panettiera, insegnante Cepu, supplente, venditrice di libri usati – tanto è solida d’ugola, cimentandosi regolarmente come soprano in opere, operette, operine. Ama esibirsi anche privatamente (previo allontanamento della cristalleria). Amica delle api e dei loro nettari, è riuscita a mitigare certi slanci eccessivi di Mister Gasato con il metodo più antico di tutti: l’ha sposato.
Mister Dudi
Al secolo Andrea, deve il nomignolo a una storpiatura del proprio cognome (che qui non possiamo dire per motivi di riservatezza) in salsa indiana: il suo colorito scuro, la sua alta statura, i suoi occhiali a fondo di bottiglia, una sua certa calma induista lo fanno infatti somigliare a un santone rajastano. Ingegnere, lavora per il maggior gruppo petrolifero occupandosi di oleodotti kazaki e simili, ma in privato ha un fare sornione da gatto persiano.
Miss Simmona
Al secolo con una emme (deve il nomignolo alla pronuncia del suo nome nella canzone 1973 di James Blunt), è minuta ma esuberante donna calabrese identica all’attrice che in Un posto al sole interpreta Arianna. Dipendente di una Onlus, con la sua verve ha ammaliato Mister Dudi e si appresta a diventare Miss Dudi con confacente matrimonio calabrese di minimo giorni tre.
Miss Lisa
Cioè mia moglie. Su di lei poco si può dire ancora, se non che questa sera è padrona di casa (in senso stretto: il mutuo è tutto sulla sua testa). Questa volta, si dimostra La Donna Che Tollera I Miei Progetti Scriteriati Anche Quando La Coinvolgono (infatti, mentre io cucinerò, lei metterà a posto la casa che di solito teniamo artisticamente sottosopra). Durante la cena avrà il compito di tenere a bada Mister Nasello, che s’aggirerà gattoni lanciando urli di stupore e pretendendo scampoli di cibo.
Mister Nasello
Ovvero Edoardo. Il suo compito è fondamentale: distrarre gli astanti, intenerirli e renderli più tolleranti nei confronti di alcuni difetti della cucina e soprattutto intrattenendoli in alcune pause snervanti nel servizio. Insomma, il maggiordomo (con la differenza che evito di fargli portare i piatti, per difficoltà oggettive, e che non è l’assassino). Svolgerà il suo ruolo impeccabilmente fino alle 22:30, ora in cui – con circa novanta minuti di ritardo rispetto alle sue abitudini – collasserà nel proprio lettino insensibile agli strepiti dei commensali.