Domenica 8 gennaio è morto Giovanni Tinti, decano degli artisti
savonesi, ricoverato da alcuni giorni presso l'Ospedale San Paolo di Savona. A marzo
avrebbe compiuto novantacinque anni.
I funerali sono in programma mercoledì 11 gennaio, alle ore
10.00, a Savona presso la Chiesa di San Filippo Neri.
Tinti era nato a Bragno il 28 marzo 1917. Nel dopoguerra ha iniziato l'attività
espositiva artistica che lo ha portato negli anni Cinquanta e Sessanta a vivere
le esperienze a contatto con le personalità del tempo che hanno reso celebre
Albisola e Savona in campo nazionale e internazionale. Ha mantenuto intatta negli anni la voglia di
creare e di esprimersi, dapprima nell'ampio periodo dedicato alle bande
meccanografiche, fino a sviluppare negli ultimi decenni una serie di ideogrammi
che sono divenuti poi il suo alfabeto espressivo artistico.
È stato socio
fondatore del Comitato di Rigore Artistico di Albisola-Savona, dove ha lavorato
e collaborato partecipando fino all'ultimo a incontri, mostre e iniziative
culturali. Nel 2009 l'artista Giorgio Moiso gli ha dedicato un premio e una
festa alla presenza di tutti gli artisti albisolesi e savonesi, con la consegna
del Trofeo Tinti, un vaso in ceramica a lui dedicato «in segno di riconoscenza,
stima e amicizia sincera per quanto ha saputo dare a tutti noi, sia dal punto
di vista artistico che da quello umano, attraverso i valori della verità e del
rigore morale applicato alla pura espressione creativa, tra segno, colore e
materia».
«Siamo addolorati per la
scomparsa del Maestro Giovanni Tinti, decano degli artisti savonesi.» afferma
il sindaco di Savona Federico Berruti: «ci consola
il fatto che proprio negli ultimi mesi abbia realizzato il sogno di donare
alcune delle sue opere alla città. Ricorderemo con affetto la figura del
Maestro e il suo percorso così significativo per la storia dell'arte
contemporanea savonese e non solo».
Anche la direttrice della
Pinacoteca Civica Eliana Mattiauda ricorda l’artista savonese: «nell'associare la Pinacoteca Civica al
cordoglio per la morte di Tinti, ricordiamo che recentemente l'artista ha
contribuito all'arricchimento delle civiche collezioni: nel settembre dello
scorso anno, a seguito di una mostra di disegni realizzati negli anni Cinquanta
precedentemente allestita al Priamàr dal titolo Dialoghi antichi, l'artista ha
donato al Comune di Savona una serie di interessantissimi disegni a carboncino e
un dipinto ad olio su tela che rappresentano vedute e scorci della fortezza al
tempo in cui non era ancora aperta al pubblico. Su richiesta di Tinti, le opere
dovranno essere esposte negli spazi del Museo Archeologico al Palazzo della
Loggia nel Priamàr».