di Stefano Benni
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
coreografie Giovanni Di Cicco
luci Marco Giorcelli
con Ugo Dighero, Riccardo Barbera, Thomas Beck, Riccardo Bellandi, Daniela Biava, Sara Biglieri, Chantal Blanc, Elsa Bossi, Irene Dobrilla, Laura Magro, Cesare Mancuso, Riccardo Maranzana, Boris Vecchio
produzione Teatro dell'Archivolto e Biennale Teatro Venezia
Comincia con una nuova produzione di teatro contemporaneo il 35° Festival di Borgio Verezzi.
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Ecco in breve il carattere dello spettacolo.
Ambientato nella fantasia del mondo circense, questo nuovo spettacolo narra la storia divertente e paradossale di un ragazzo con un braccio solo che vorrebbe imparare a suonare uno strumento musicale nonostante il suo handicap. In suo aiuto accorre uno strano essere Manitù Mingus, uno straordinario virtuoso del contrabbasso.
Al ritmo di jazz in un'atmosfera da whiskey, sigari, gangster, ma anche funamboli, giocolieri, equilibristi e mangiafuoco si incrociano i destini di una città notturna e misteriosa dove prende vita un esperimento di teatro/circo curioso e inedito.
Stefano Benni, scrittore, giornalista (Repubblica) e drammaturgo rinnova la sua collaborazione con il Teatro dell'Archivolto, con cui ha già firmato molte produzioni di successo tra cui
Il bar sotto il mare,
Amlieto,
Pinocchia.