Funghi: dove crescono, da Sassello a Bardineto

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E poi Calizzano, Dego, Prato Rotondo. Qualche dritta per non tornare a casa a mani vuote. Ma occhio alle limitazioni, al tesserino e alla commestibilità

Funghi: dove crescono, da Sassello a Bardineto

© simpologist / flickr.com

Savona
Lunedi 19 settembre 2011

La stagione dei funghi sta arrivando, sulla scia delle prime piogge dal sapore autunnale. Con l'estate è al capolinea, cosa c'è di meglio di una bella passeggiata nell'entroterra savonese, alla ricerca di porcini, ovuli, cocone, mazze di tamburo e chiodini?

La filosofia del buon fungaiolo, per dirla alla sassellese, vede la ricerca e la raccolta del fungo non solo per cucinarlo ma prima e soprattutto per il piacere di vederlo e di trovarlo: certamente quando questa soddisfazione coincide anche con una bella mangiata è tutto di guadagnato, ma sempre garantendo la tutela di bosco e sottobosco.

Ma quali sono i luoghi più frequentati dai fungaioli? Una volta certi di essere in regola (vedi box a lato) e ben equipaggiati si può partire. Per i posti più prolifici nell'entroterra savonese c'è solo l'imbarazzo della scelta (non ce ne vorranno i cercatori di funghi più assidui, famosi per la discrezione sulle loro zone) per riempire il cavagnin e non tornare a casa a mani vuote.

Partendo dal levante savonese nell'entroterra di Varazze: tutto il parco regionale del Monte Beigua è senz'altro una zona vasta e ricca di funghi, in particolar modo è famosa la località di Prato Rotondo.
Rimanendo in zona si passa poi al Monte Ermetta e al Bricco dell'Oca, proseguendo per Pianpaludo e Alberola per arrivare poi nei boschi di Urbe (proseguendo da qui si arriva nella località già genovese del Faiallo) oppure in direzione Savona verso i boschi di Palo nel sassellese.

Proprio Sassello merita una menzione particolare per la qualità del fungo porcino che è possibile trovarvi: è infatti riconosciuto e certificato che il fungo che nasce nel territorio sassellese presenta qualità di assoluta eccellenza, tanto da far definire la località regno del porcino. Nei dintorni di Sassello le zone più papabili sono la Madonna del Foresto, la zona del Motocross e la Valle dell'Erro per poi passare alla Riserva demaniale della Deiva.

Proseguendo dopo Sassello nel nostro percorso alla ricerca dei funghi troviamo, Giusvalla un'altra zona molto prolifera, dalla quale poi si passa alla Valbormida. Qui si possono incontrare tanti cercatori soprattutto nei boschi nei pressi di Dego.
Arrivando alla zona limitrofa dietro Savona le zone più importanti per i fungaioli sono Santuario, Naso di Gatto e le Ferriere di Montenotte.

Se invece passiamo alla zona a ponente di Savona, verso Finale Ligure il primo posto degno di nota è Murialdo, che presenta un ricco sottobosco per arrivare poi al colle del Melogno nella faggeta del Melogno, e alle più famose e conosciute Bardineto (dove ogni autunno si celebra la Festa del Fungo d'Oro: quest'anno sabato 1 e domenica 2 ottobre) e Calizzano, veri e propri paradisi per i fungaioli.

Ora non resta che armarsi di cestello e bastone e partire alla ricerca dei porcini e degli altri gustosissimi funghi: e se non si trova nulla sarà almeno valsa la pena di una bella passeggiata per i boschi.

Sara Ioghà
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Andar per funghi, sì ma in regola
Prima di partire è bene informarsi bene sulle regole per una buona raccolta: da una parte per evitare di incappare in qualche pericoloso fungo velenoso, ma bisogna anche tenere ben presente la normativa regionale. La legge n. 27 del 2007, stabilisce infatti i limiti e le modalità di raccolta: non è consentito raccogliere più di 3 Kg di porcini al giorno, più di 1 Kg di ovuli e più di 3 Kg di altre specie varie.
Inoltre bisogna riporre i funghi, una volta trovati e raccolti in appositi contenitori che non siano di plastica.
È bene informarsi se è necessario il tesserino che consente la raccolta: sono sempre più numerose le zone in cui è obbligatorio, ed è indispensabile acquistarlo se non si vuole essere multati dalla guardia forestale. Si possono reperire presso alcuni punti vendita appositamente autorizzati nei vari paesi (sono solitamente bar di paese, società o a volte presso i comuni). Il tesserino può costare in media circa 10 Eu per quello giornaliero e 40 Eu per quello stagionale, per i residenti in regione o per i villeggianti mentre costa un po' di più per chi viene da fuori regione.
Per essere del tutto sicuri che i funghi raccolti siano commestibili, esiste un servizio gratuito offerto dalla Asl, svolto da personale qualificato esperto micologo che fornisce il controllo dei funghi raccolti. A Savona ci si può rivolgere dal lunedì al venerdì (ore 11.30-12.30) presso l'Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione, in via Collodi 13 (tel. 019 8405911).

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