Da diversi anni ormai il Birrò è diventato un luogo storico della vita notturna savonese, ha visto e contribuito alla rinascita della Darsena, dove oggi sorgono molti locali e ristoranti.
Arrivando dal ponte levatoio, che collega la Torretta al porto, il Birrò è proprio il primo locale che si incontra e lo si può riconoscere anche dalla massa di persone che, a partire dalle dieci di sera, si accumula pian piano sul muretto esterno. Avendo poco spazio all’interno, infatti, la caratteristica del Birrò è la sua capacità di attrarre clienti d’inverno e d’estate, con il cielo stellato o meno. I fedelissimi spesso non badano neanche alla pioggia. Perché se hai voglia di farti una birra e non vuoi stare a casa da solo, puoi star certo che al Birrò troverai qualcuno con cui fare due chiacchiere e bere una media. Teoria dimostrata dal gruppo di Facebook Quelli che "stasera cosa si fa?"... e finiscono sempre al Birrò!.
Tra le birre alla spina il Birrò offre la Flensburger, la doppio malto Golden Fire, la Hacker Pschorr non pastorizzata e la Guinness (da 2 a 5 Eu). Non mancano le birre in bottiglia, cocktail (alcolici 5 Eu, analcolici 3,50 Eu) e chupito (2,50 Eu) ed è possibile inoltre assaggiare una particolarità: l'assenzio viola.
Consumazioni gratis per i primi tre classificati all'iniziativa Birrolotto, partita quest'estate sulla pagina Facebook, che ogni venerdì invita i clienti a sfidare la sorte dei numeri sulla ruota di Genova.
Al sottofondo musicale, pensa il dj posizionato alla piccola consolle all’interno del locale.
Il Birrò è una tappa fissa dei savonesi, ritrovo delle nuove generazioni e, ormai, anche di quelle meno giovani, con gli storici abituali frequentatori che si confondono tra la gioventù di oggi, con prole e passeggini, ma sempre con una buona birra in mano.