Tra musica e divertimento, a Bardineto trova spazio l'impegno per l'ambiente. Stand e dibattiti sullo sviluppo sostenibile
© *FataNera*/Flickr
Bardineto (Savona)
Giovedi 12 agosto 2010
Balla coi cinghiali non significa solo musica, stare insieme e darsi alla pazza gioia. Certo, principalmente è tutto questo. Ma senza mai perdere di vista i sani principi. Tanto per cominciare, fin dai primi anni, al festival si è avuta cura di riciclare il più possibile tutto quello che veniva utilizzato (vetro, piatti di carta , ecc.). Le tematiche dell'ambiente e della sostenibilità non sono difficili da conciliare con una festa, basta volerlo: qui ad esempio i volontari si sono sempre dati da fare per utilizzare materiale riciclabile, tanto da rendere il festival totalmente plastic-free, e si è deciso di investire i proventi della festa in progetti di sviluppo nel sud del mondo o in progetti di sviluppo sostenibile.
«Finita la festa però, nelle passate edizioni, il messaggio rischiava di cadere nel vuoto», ci racconta Matteo Cattaneo, responsabile dell'Ecosostenibilità a BCC. Così da quest'anno gli organizzatori hanno deciso di creare un'area apposta, per coinvolgere spettatori e tutti quelli che vogliono partecipare attivamente, anche non facendo parte di BCC. «Si chiama Area Collettivamente - spiega Matteo - ed è un padiglione di 200 mq situato vicino all'ingresso e al parcheggio: qui trovano spazio associazioni, iniziative e progetti legati all'ecosostenibilità, insieme ad altri eventi di letteratura e proiezioni cinematografiche. Ci saranno anche una mostra alimentare e un Bio Bar».
In particolare si potranno incontrare i membri di Reti Glocali, che partecipano alla gestione dell'area ecosostenibile: un social network ligure che raccoglie online persone e associazioni con progetti di sviluppo sostenibile. Sul loro sito retiglocali.it si trovano spazio e strumenti per promuovere le proprie idee e cercare l'appoggio di altri che la pensano allo stesso modo. A Balla coi cinghiali ci sarà il primo Reti Glocali Camp, una sorta di laboratorio di sostenibilità il cui scopo è quello di ritrovarsi fuori dalla Rete per presentare una quindicina di progetti attraverso uno stand informativo e una serie di brevi conferenze illustrative. All'infopoint di Reti Glocali e del Distretto di Economia Solidale del Ponente Ligure sarà possibile approfondire la conoscenza con i curatori del social network, fare domande ed eventualmente proporsi per collaborazioni.
Inoltre, all'interno dell'area eco-sostenibile, saranno presenti gli stand di GAS Genova (gruppi di acquisto solidale), Roadsharing.com (il portale che offre un nuovo modo di viaggiare condividendo passaggi in macchina), Termo Edilizia (per informazioni sulle energie rinnovabili) e vari altri esempi di associazioni e progetti all'insegna della sostenibilità. Tra gli argomenti in programma di dibattito ci sono lo scheletrone di cemento dell'isola Palmaria (venerdì 20, ore 11), un nuovo sistema di trasporto per l'acqua nei paesi poveri - Rototanica (venerdì 20, ore 12.20), l'eco-design (venerdì 20, ore 18.30), per fare alcuni esempi (qui trovi il programma completo degli interventi del Reti Glocali Camp).
Balla coi cinghiali ha quindi una vocazione per il riciclo e la sostenibilità. E quest'anno ci aggiunge pure il baratto. Nei tre giorni di festival, «ci sarà anche un evento baratto: ognuno può portare degli oggetti da barattare e in cambio portarsi via quelli degli altri partecipanti» aggiunge Matteo. Ogni giorno dalle 17 alle 17.45 si raccolgono e allestiscono gli oggetti e dalle 18 alle 18.30 si dà il via allo scambio vero e proprio.
Appuntamento a tutti gli interessati nell'Area Collettivamente, vicino all'ingresso dell'area concerti, a partire dalla mattina di giovedì 19 agosto per informazioni, e dallo stesso pomeriggio per seguire gli interventi.
Valentina Tubino
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