Mercoledì 10 marzo Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi celebreranno a Savona la loro unione: le prime nozze civili tra gay in Italia.
Dopo lo sciopero della fame iniziato a gennaio per difendere il diritto degli omosessuali ad unirsi in matrimonio, i due giovani savonesi hanno deciso di sposarsi anche se la legge italiana ancora non è stata modificata. L'artista Pio Vintera celebrerà lo scambio della simbolica promessa di matrimonio tra Manuel e Francesco a Villa Cambiaso, ore 16. Per rendere la cerimonia legale, però, le firme degli atti saranno ufficializzate in seguito, in acque internazionali a largo delle coste liguri: un escamotage per rendere valida l'unione.
Ma le peripezie dei due sposi non finiscono qui: «molto probabilmente l'atto di matrimonio verrà rifiutato dal Comune e sarà impossibile depositarlo», spiega Francesco, «se verrà annullato, lo porteremo il 23 marzo in Cassazione impugnando il diniego. Un'altra strada potrebbe essere quella di cercare un altro Comune più favorevole in cui depositarlo, che magari fosse anche disposto a costituirsi parte civile in un eventuale processo». Fortunatamente i due ragazzi non sono soli nel cercare di far valere le proprie ragioni: oltre ai quasi 3000 sostenitori su Facebook, ci sono l'Associazione radicale Certi Diritti e la Rete di avvocatura dei diritti Lgbt Lenford a supportarli in questa impresa che, se andasse a buon fine, segnerebbe una svolta storica per tutte le coppie omosessuali del nostro Paese.
Non si tratta solo di questioni di principio: «per alcune persone che, come nel nostro caso, non possono affidarsi all'aiuto di altri familiari, poter contare sull'appoggio del proprio compagno anche a livello legale è fondamentale», ci racconta Francesco, che l'estate scorsa ha vissuto l'esperienza drammatica di trovarsi vittima di un'aggressione, in gravi condizioni di salute, da solo in un paese straniero, e non poter avere l'aiuto del suo partner perché non riconosciuto legalmente.
Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi vivono insieme da un anno e mezzo e sperano di poter coronare il loro sogno, così come è già possibile fare nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Canada, in Sudafrica, in Norvegia e in quattro stati USA. I matrimoni gay inoltre vengono riconosciuti legalmente da Francia, Israele, dallo stato USA di New York, da Aruba e dalle Antille Olandesi.
In Italia, a seguito dell'iniziativa promossa dalla Rete Lenford, martedì 23 marzo 2010 la Corte Costituzionale si pronuncerà su alcune norme del Codice Civile in materia di matrimonio e famiglia e circa la legittimità o meno dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.