mentelocale Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 febbraio - 18.48
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Viaggi  |   Weekend
mentelocale
 
         Genova
 Imperia
 La Spezia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Multimedia
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
savona  >  tempo libero  >  Sport

Club Nautico, prove tecniche di centenario

 
A Varazze la tradizione marinaresca risale a molti secoli fa. Sabato 3 ottobre la festa alla Marina per i 90 anni dell'associazione
 
   

     
Varazze, 30 settembre 2009
Stampa Invia amico
 
di Silvia Leoncini
   
vela latina

Grande festa alla Marina di Varazze, sabato 3 ottobre, per i 90 anni del Club Nautico. Prove tecniche di centenario, come le chiama il presidente, Gianni Carosso: l'occasione è perfetta anche per presentare il libro sulla sua storia, scritto col cuore dal giornalista Paolo Valpolini.

Varazze, ovvero Varagine, cioè l'antica Ad Navalia dei Romani, vanta una tradizione di marineria lunga molti secoli. E non sono stati solo marinai, i varazzini, bensì cordai, scultori di polene, maestri d'ascia e costruttori di piccole e grandi imbarcazioni: nel 1200 partirono in parecchi alla volta della Francia, il cui re - per quanto potente - non aveva né una flotta né qualcuno che la sapesse costruire.

Il nostro magnifico arenile, invece, che abbraccia il mare col suo arco da Punta Mola a Punta Aspera, era già allora, si dice, tutto un cantiere, e da lì in avanti fu un continuo crescendo. Data 1854 la fondazione del più noto, forse, fra tutti i cantieri, quel Baglietto che già allora costruiva imbarcazioni così forti che - come accadde alla jole Ora e Sempre - venivano a volte escluse dalle regate per schiacciante superiorità.
Sì, perché il mare, a Varazze, più che una miniera di pesci è stato sempre una strada per trasportare e commerciare ed una pista per correre.

Era finita da un anno la Grande Guerra, che già nel 1919 nasceva il Varazze Club Nautico, col suo guidone triangolare, caratterizzato dalla croce rossa in campo bianco e la V blu nel quadrante in alto a sinistra: fondato da personaggi locali di ceto medio alto, con una gran voglia di sport, aderì quasi subito al Regio Yacht Club Italiano, e nel 1923 rappresentava una delle 16 realtà nazionali in campo velico, la nona iscritta alla F.I.V. in ordine di tempo.

Sotto la bandiera del VCN, e sotto quella dei club da lui a volte gemmati (come l'Argus o il Club Vela Spirito), regatarono e vinsero barche di classi ormai scomparse, come le Lupe (nome ‘di regime' per una barca di fine anni '20, simile ad un dinghy) e gli Argus, gozzi liguri a vela: la domenica il golfo varazzino era punteggiato di barche, arrivate per la competizione anche al traino di gozzi o rimorchiatori: non c'erano auto che trasportassero carrelli in autostrada, come si fa invece oggi.

Tutto fu fermato dalla barriera antisbarco costruita dai tedeschi negli anni '40, ma già il 12 giugno del 1945 ritrovava forma la voglia di veleggiare, con la prima assemblea dei soci del dopoguerra, una settantina in tutto, e la costituzione di un direttivo provvisorio.
All'ombra del guidone del VCN si formarono grandi velisti del passato, come Romualdo Macioce, Alfredo Rebagliati, Luigi de Manincor, Pino e Tonitto Carattino, olimpionici ad Helsinki nel 1952, loro cugino Menitto, Carlo Maria Spirito, Andrea Gambetta ‘Castellin', e del presente, come Pietro Bortoletto, Elisa Cecconi, Elisabetta Sacchegiani.

Si formarono, abbiamo detto, ma non sempre proseguirono col VCN, perché - ad onta della grinta sempre dimostrata dai soci - esso fu, nella sua lunga vita, spesso limitato da problemi tecnici, come la mancanza di fondi adeguati o di una sede propria. Quasi ogni tratto di costa varazzina ha ospitato una sede sociale del VCN, vero e proprio navigatore errante, costretto perfino, passato, a cercar asilo in una tabaccheria; dal 1960 al 90 circa, poi, si associò con la LNI, l'unica titolata a richiedere la concessione di una porzione di arenile demaniale su cui stabilirsi.

Cose ormai passate: ora la sede c'è, e nuova anche, nella bella cornice della Marina di Varazze, ed i 350 soci (ma ci fu un periodo in cui si arrivò a 500!) concedono al VCN non certo la ricchezza, ma un minimo di respiro tranquillo. La voglia di fare è, se si può, ancora aumentata: una sezione di canoisti, molto nutrita, si è aggiunta al ‘comparto vela' e nascono sempre nuove iniziative, come il corso di vela in collaborazione con le scuole elementari o i 12 campi-vela per bambini con grave patologia diabetica, tenuti in collaborazione con l'Ospedale Gaslini di Genova.
Per crescere, e bene, i bambini sul VCN ci possono contare. E i grandi pure, perché lo sport insegna la tenacia, che serve sempre.
Buon Compleanno, quindi, mitico, vecchio Varazze Club Nautico.

 

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Lettere d'amore e cibo a San Valentino  
  Centazzo: torna il giudice Toccalossi  
  Elio Berti racconta Timoteoteatro  
  Savona a tavola: il libro di Iaccarino  
  Loano, città dei giovani  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License