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Andy Warhol
Andy Warhol
 

Pop art a Loano: la mostra di Andy Warhol

 
Arte a Palazzo Doria: quest'anno la rassegna è dedicata a uno degli artisti più influenti del 20° secolo. Opere grafiche, manifesti e locandine. Dal 4 aprile al 7 giugno
 

 
   

     
Loano, 1 aprile 2009
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Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 - New York, 1987) si forma frequentando i corsi di pittura al Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh. Nella metà degli anni Quaranta si trasferisce a New York dove esordisce come grafico nel campo della moda e della pubblicità. Dal 1949 al 1962 lavora come illustratore commerciale creando una quantità di disegni e inserzioni pubblicitarie per riviste e giornali come Vogue, Harper's Bazaar, Glamour e The New York Times.

Le sue prime opere hanno come soggetto merci e beni di largo consumo, riconoscibili e acquistabili da chiunque. Lo scopo è quello di suscitare l'interesse non per l'oggetto in sé, ma esclusivamente per la sua immagine. Sulle tele sono ritratte le confezioni di zuppa Campbell's, le scatole di Corn Flakes, la bottiglia della Coca Cola. Sullo stesso filone dei prodotti di consumo, Warhol propone volti di personalità famose, appartenenti all'immaginario collettivo.

A partire dal 1962, le tele dedicate alle celebrità, moltiplicate grazie all'uso della serigrafia nelle dimensioni e nei colori più svariati, segnano l'affermazione di Andy Warhol. Nel 1963 l'artista e i suoi collaboratori si trasferiscono sulla 87a Strada, in una ex caserma dei pompieri e vi inaugurano la Factory. Il suo studio diventa il centro della cultura di cui egli stesso si fa icona. Nella fabbrica d'arte, nel corso degli anni, nasceranno quadri, film, un complesso rock, libri, una rivista.

Un omaggio alla inesauribile creatività di Andy Warhol, al suo bisogno di spaziare tra le tante forme artistiche in un continuo dialogo tra le tecniche dell’arte, la vita quotidiana, la comunicazione e il consumo di massa.
Per l'ottava edizione della rassegna Arte a Palazzo Doria, Loano ospita una mostra di rilievo internazionale, Andy Warhol – Il genio della pop art, curata da Ada Masoero e Laura Ravasi, organizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Liguria, della Provincia di Savona e realizzata con il contribuito della Fondazione A. de Mari Cassa di Risparmio di Savona.

Allestita dal 4 aprile al 7 giugno 2009 nei saloni del cinquecentesco Palazzo Doria, la mostra propone una selezione della vasta produzione di opere grafiche realizzate da Andy Warhol tra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. A ricreare l’atmosfera della Factory, la raccolta della Fondazione Mazzotta di Milano unita a opere provenienti da collezioni private. Oltre 50 serigrafie, insieme a manifesti, copertine di dischi, riviste, libri, locandine e film.
«Per la grande diffusione che hanno avuto le sue opere Warhol è certamente da considerarsi l’artista più famoso della seconda metà del ventesimo secolo, ma anche una vera e propria pop star in campo artistico» afferma Nicoletta Marconi, Assessore al Turismo e alla Cultura, ricordando che «nel 1974 Andy Warhol ha anche percorso le vie di Loano, ospite della Fondazione Jeanneret a Boissano».

La mostra
In esposizione, celebri serigrafie quali Marilyn (1967), Campbell's Soup (1968/1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972), Mick Jagger (1975), Man Ray (1975), Cow (1976). E poi, alcune tratte dalla serie Ladies and Gentlemen (1975), che raccoglie foto di travestiti di colore rielaborate nelle stampe su carta con marcati tratti di disegno, a cui sono aggiunti frammenti di carte colorate in forma di collage. C'è anche anche il portfolio Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century (1980) con i dieci ritratti degli ebrei più famosi del Novecento: da Kafka a Einstein, da Sarah Bernhardt a Freud, da Gershwin ai fratelli Marx, dal filosofo e scrittore Martin Buber al primo ministro israeliano Golda Meir, dal giurista americano Louis Brandeis alla scrittrice Gertrude Stein.
Una piccola sezione della mostra è dedicata ai primi lavori di Warhol: tavole disegnate e colorate a mano tratte dalle serie In the Bottom of My Garden (1955), con figure di putti ispirate a libri per bambini, A Gold Book (1957), con disegni a blotted line ripresi da fotografie e riportati su carta dorata e Wild Raspberries (1959), un divertente libro di cucina con torte e cibi illustrati da Warhol.

A completare la mostra, una rassegna documentaria di fotografie, manifesti, locandine di film, copertine di dischi, copie della rivista da lui fondata Interview, libri firmati. Si possono vedere alcune delle copertine più famose della storia del rock, come la cover dell’LP The Velvet Underground and Nico (1967), prodotto da Andy Worhol, che riproduce la banana diventata un cult o quella realizzata nel ’71 per il disco dei Rolling Stones Sticky Fingers con l’immagine di un paio di jeans, stampati davanti e dietro, e una vera cerniera lampo. E ancora, le copertine dei dischi di Johnny Griffin (The Congregation, 1957), John Cale (The Academy in Peril, 1972 e Honi soit…, 1981), di Diana Ross (Diana Ross, 1982), Miguel Bosè (Miguel Bosé, 1983) Aretha Franklyn (Aretha Franklyn, 1986).
A raccontare l'esperienza della rivista Interview (fondata da Warhol nel 1969), le copertine dedicate a divi come Marisa Berenson, Sting, Annie Lennox, Tom Cruise e John Travolta; a testimonianza della produzione cinematografica che lo ha visto coinvolto tra gli anni Sessanta e Settanta in una settantina di film underground per lo più di carattere provocatorio e dissacrante, alcune locandine di film, tra cui Empire, My Hustler, The Chelsea Girls, Lonesome Cowboys, The Nude Restaurant, Vinyl, Flesh, Trash.

Eventi collaterali
Sabato 18 aprile 2009 (ore 17.30): Andy Warhol. Un mito americano, conferenza a cura di Ada Masoero
Mercoledì 6 maggio 2009 (ore 21.00): Andy Warhol: Suoni & Visioni, confenenza a cura di John Vignola

 
 
 
 
 
Andy Warhol - Il genio della pop art
Palazzo Doria, piazza Italia
Loano - SV
019 675694
Orari d'apertura: dal 4 aprile al 7 giugno 2009 (da lunedì a venerdì, ore 9-13.30; martedì e giovedì, ore 15.30-18.30; sabato, domenica e festivi, ore 10.30-12.30 e 16.00-19.00); Note: ingresso gratuito

Aggiornato il 26/11/09

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