3.000 concerti, 150.000 spettatori, 10.000 musicisti e 70.000 litri di birra: questi, in numeri, i quasi vent'anni di vita del Ju Bamboo (i festeggiamenti nel 2009), uno dei pochi locali che a Savona propongono un'offerta variegata e costante di musica dal vivo.
Sotto la nuova gestione di Andrea Gaggero e Davide Mannarà (per i primi mesi, affiancati nella direzione artistica dalla storica triade formata da Andrea Colombo, Gigliola e Erminio Peroni), la stagione autunnale inaugura ufficialmente sabato 25 ottobre 2008 con il live dei Buio Pesto, impegnati per la prima volta in assoluto in un club.
E poi, via: ogni weekend il concerto è assicurato. Il venerdì è la serata dedicata alla musica un po' più alternativa (tra gli ospiti già in programma, la band Marta sui Tubi e il rapper Marracash, rispettivamente il 21 e il 29 novembre), mentre il sabato si punta su eventi di portata più commerciale: cover band, musiche da ballare, selezioni ufficiali per programmi televisivi (in calendario ci sono già quelle per il Grande Fratello il 1° novembre e per La pupa e il secchione il 1° dicembre; più in là quella per Amici), ma anche artisti rinomati (il 29 novembre, per esempio, c'è Marina Rei).
Il Ju Bamboo è aperto dalle 22.30 alle 4 del mattino. I concerti si svolgono nella sala grande al piano superiore, iniziano intorno alle 23 e sono seguiti da dj-set (solitamente a cura di Mirko De Crescenzo, dj savonese che lavora a MTV Italia): il piano inferiore è invece adibito a discoteca, con il dj Corrado Gigliotti alla consolle.
La recente protesta su Facebook di un gruppo di savonesi ha fatto luce su un problema reale: la scarsità di iniziative rivolge ai giovani. Alla soglia dei 20 anni, dunque, il Ju Bamboo si conferma come una delle poche realtà savonesi che continuano a proporre eventi.
«Quei ragazzi hanno ragione» afferma Andrea Colombo, storico gestore del Ju Bamboo: «Savona è una città vecchia, ci sono poche iniziative e le istituzioni danno poco supporto, soprattutto nei confronti dei giovani. Solo negli ultimi anni si è cercato di cambiare rotta: la nuova darsena ha una grande concentrazione di locali (lì per esempio ci sono i ragazzi del Raindogs che si impegnano molto), ma in generale mancano ancora gli spazi di aggregazione. Credo che le istituzioni debbano lasciare maggiore spazio alle iniziative dei giovani».
E a proposito di giovani, il Ju Bamboo propone ormai da diversi anni Sband, un concorso per band emergenti: quest'anno partirà leggermente in ritardo per via del cambio di gestione, ma a breve saranno disponibili i bandi per le iscrizioni.