Incominciamo alla grande a parlar di gente che da Varazze andava per mare con un esploratore che diede il nome ad una terra bellissima.
Lanzarotto Malocello visse nel 1200, ma di lui non si conoscono le date esatte di nascita e morte, si sa solo che apparteneva ad una famiglia di mercanti e navigatori, co-signori di Varazze, e che il cognome deriverebbe dalla civetta, il malo uccello, che compariva nello stemma di famiglia.
Si sa che era appassionato di costruzione di navi e di viaggi e viene considerato il più antico esploratore ligure, il primo che osò oltrepassare le Colonne d’Ercole e addentrarsi nel Mare Tenebroso, per scoprire le Isole Fortunate, o Canarie.
Proprio su una di esse approdò nel 1275 - taluni dicono nel 1291 - con una nave costruita ed armata a Varazze, con equipaggio Varazzino.
Chiamò l’isola col suo nome, Lanzerota, oggi Lanzarote.
Come accadde per Cristoforo Colombo, molti altri stati vantarono in seguito di avergli dato i natali, ad esempio l’Inghilterra e la Francia, ma c’è una prova inconfutabile che egli fosse ligure: nelle antiche carte nautiche dell’epoca la consuetudine era quella di rappresentare la bandiera di uno stato sventolante su un territorio, se questo ne aveva il possesso, stesa a terra se esso lo aveva scoperto per primo. Ebbene: su numerose carte del ‘300 e del ‘400 la bandiera di Genova è stesa su Lanzarote, accompagnata dalla scritta Insula de Lanzarotus Malucellus.
Dopo aver lottato con gli indigeni, i Guanci, valorosi guerrieri, Lanzarotto si costruì un castello sull’isola e si dice che non fece mai più ritorno in patria dall’Isola Felice.
Non si può dargli torto, direi.