Madrina dell’edizione 2008 del festival dedicato al rock al femminile – e alle donne nel senso più ampio – è Amanda Sandrelli, personaggio scelto per la passione con cui, negli anni, ha perseguito le cause della donna e per il suo impegno in cause unanitarie in generale. «Collaboro con Amnesty, con Emergency - ha detto Amanda Sandrelli - e non credo nessuna di esse sia in concorrenza, ci sia conflitto d’interessi a collaborare con una e con l’altra associazione. Oggi sono qui con Telefono Donna, un’altra causa che sento molto vicino».
Già, perché Telefono Donna è ormai da anni accanto all’organizzazione di Just Like a Woman (Energie Multimediali, Massimo Sabatino e il direttore artistico ed esperto musicale Ezio Guitamacchi) nel sostenere le donne vittime di violenza nel mondo. Un anno fa Serena Autieri era stata conferita del titolo di socio onorario di Telefono Donna, prima di lei Teresa Sarti Strada, Daniela Poggi, e nel 2008, nell’undicesima occasione del premio, è stata la volta di Amanda Sandrelli. «Sento il bisogno di unirmi ad una causa femminile - ha ribadito - perché mai come ora si sente la necessità di andare avanti, in un momento in cui la figura femminile sembra stia regredendo nella considerazione di ognuno, nei media, nella politica».
Accanto alla questione delle donne vittime di violenza, Just Like a Woman sostiene per l’edizione 2008 l’attività umanitaria Savona per le donne del Congo. Malawki Development, un progetto nato dalle associazioni savonesi operanti in Congo e destinato a creare una scuola artigianale di cucino per la produzione di tessuti, accessori, particolari tessili che poi verranno venduti nel circuito delle botteghe solidali savonesi. «Nella mia vita ho viaggiato molto - racconta Amanda Sandrelli - raramente per pura vacanza, più che altro per lavoro o, negli ultimi anni, accanto ad associazioni umanitarie molto distanti dalla beneficenza. Con loro abbiamo avviato progetti, canali di microcredito, abbiamo girato e prodotto documentari». Tutto ciò che è strutturato e che dovrebbe portare crescita, valore, a medio termine e che non si traduce in un aiuto momentaneo e non controllabile. «Ho avuto conferma da molte popolazioni che ho incontrato - conclude - che un progetto, o i fondi, messi in mano ad una donna possono dare molte più garanzie di buon risultato rispetto ad un uomo. Questo perché credo che la donna, in una situazione di difficoltà, abbia realmente la priorità di portare in salvo la propria famiglia, i propri figli».
Amanda Sandrelli sarà protagonista di una serata tra le mura del Priamar venerdì 18 luglio, alle 21.30 con lo spettacolo Storie di tango e passioni.
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