Il teatro classico e quello contemporaneo, il tradizionale e il nuovo a confronto nella nuova edizione del Festival di Borgio Verezzi, che compie quarantadue anni: «è un miracolo essere arrivati fin qui», commenta il direttore artistico Stefano Delfino.
Quest’anno la manifestazione è dedicata a Vittorio Gassman. Dopo gli omaggi a Chiesa, Govi e Luzzati, non poteva mancare un pensiero per il Mattatore, a cui Borgio Verezzi ha intitolato – prima città in Italia – il suo teatro.
Otto le prime teatrali in rassegna: tre di queste sono prime assolute. Come sempre, gli spettacoli vedono un mix di autori classici e contemporanei, italiani e stranieri: «una sorta di giro del mondo teatrale», aggiunge Delfino.
Si inizia il 5 luglio 2008 con l’anteprima (fuori abbonamento) di 45 giri di parole, di Giuseppe Di Leva con Lunetta Savino, Paolo Bessegato - che cura anche la regia dello spettacolo - e con Fabio Battistelli e il suo quartetto.
Dall’11 al 13 luglio L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, con Giuseppe Pambieri, Maximilian Nisi, Maria Letizia Gorga, Tiziana Bagatella. La regia è di Massimo Belli.
Dal 18 al 20 luglio, in prima nazionale assoluta in Italia, Gloriosa di Peter Quilter. Lo spettacolo, diretto da Enrico Maria Lamanna, vede il debutto nella prosa di Katia Ricciarelli nel ruolo di Florence Foster Jennings, conosciuta negli anni Trenta come la cantante più stonata del mondo: «finalmente potrò stonare senza sentirmi in colpa», scherza Ricciarelli, «certo, non sarà facile ma mi divertirò molto. E poi io amo le sfide, che mi aiutano a mantenermi giovane». Ma quali brani canterà la cantante davanti al pubblico ligure? «Ancora non lo so, ma mi impegnerò comunque a renderle inascoltabili».
Il regista Lamanna è al Festival per la terza volta: «Katia è una donna dal grande umorismo. Forse nel cast ci sarà anche uno dei ragazzi di Amici».
Dal 24 al 26 luglio, la prima assoluta di Rien a signaler (Una finestra sul Mediterraneo). Lo spettacolo è liberamente tratto dal libro Marinai perduti di Jean-Claude Izzo, con Paolo Graziosi, Sergio Romano, Sara Cianfruglia e Gianmaria Testa, vincitore del Premio Tenco, che ha composto le musiche delle spettacolo e le suonerà dal vivo. La regia è invece del giovane Simone Gandolfo, attore teatrale e televisivo che si è formato alla Stabile di Genova. Questa è la sua prima esperienza come regista: «quando ho letto il romanzo di Izzo ho sentito l’esigenza di adattarlo per il teatro», spiega.
Dal 29 al 31 luglio La dodicesima notte di William Shakespeare, con Mario Scaccia, Debora Caprioglio, Marco Messeri, Edoardo Sala. La regia è di Beppe Arena.
Dal 3 al 5 agosto, in prima nazionale assoluta, I ponti di Madison County, di Robert James Walzer, con Paola Quattrini, Ray Lovelock, Ruben Sigillo, per la regia di Lorenzo Salveti.
Il 7 e l’8 agosto l’originale Hanno sequestrato il Papa, del brasiliano Joao Bethencourt, con Orso Maria Guerrini nel ruolo del Pontefice, Roberto Ciufoli, Tiziana Foschi. Lo spettacolo è diretto da Alberto Gagnarli: «non aspettatevi una trama politicamente scorretta», sottolinea il regista, «la storia si rifà ad un fatto accaduto a Giovanni XXIII che un giorno, senza avvertire nessuno, decise di fare un giro in piazza San Pietro vestito da normale prelato».
La chiusura del festival è affidata a Scandalo al sole di Roberta Skerl, con Isabel Russinova e Pietro Longhi. La regia dello spettacolo è di Silvio Giordani. L'appuntamento è per il 10 e l’11 agosto.