Lorenzo Peluffo ha 12 anni e vive a Pàllare, piccolo paese dell'entroterra savonese che non raggiunge i 1000 abitanti. Il suo sogno è sempre stato quello di fare l'attore, e da qualche mese una piccola celebrità lo è diventata davvero. O per lo meno, è sulla buona strada per diventarlo. Lo scorso ottobre, infatti, diretto dal ventiquattrenne milanese Giacomo Arrigoni, Lorenzo ha recitato nel cortometraggio L'Ombra della Legnaia, la storia di un bambino che passa forzatamente dall'infanzia all'età adulta.
La pellicola, che è attualmente in fase di postproduzione, parteciperà al prossimo Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio 2008) e sarà distribuita in tutto il mondo dalla casa di produzione americana ThunderBall Films Limited Corporation, con sede a Los Angeles.
Ma procediamo con ordine: «È da quasi un anno che ho contatti con la Thunderball» precisa il regista, «ma la sorpresa è arrivata solo un paio di settimane fa, quando i dirigenti americani hanno opzionato una mia sceneggiatura dal titolo Murex per farne un film thriller. Hanno visto anche il cortometraggio Sintonia, che risale a un anno fa, e il progetto dell'Ombra della Legnaia, appunto». E ne sono rimasti colpiti: è così che, pur non essendo ancora completamente ultimato, il corto ha già trovato una casa di produzione.
Ma come è avvenuto l'incontro tra il regista milanese e Lorenzo Peluffo? Me lo spiega il piccolo attore: «Giacomo ha una casa da queste parti, e sua nonna è amica di mia nonna: e così che l'ho conosciuto. Prima dovevo fare la comparsa, poi mi ha affidato il ruolo di protagonista».
Giacomo Arrigoni, dunque, ha una certa familiarità con l'ambiente ligure: «Ho da sempre un legame forte con queste zone, ed è per questo che ho deciso di effettuarvi le riprese». Sia L'Ombra della Legnaia, infatti, che il precedente Sintonia, sono stati girati tra Pallare e Carcare (alcune scene di Sintonia, addirittura, all'interno delle Grotte di Toirano): «Adoro quei luoghi» prosegue Giacomo, «in particolare le loro atmosfere autunnali: i gialli, i rossi, le tinte forti e le sfumature delle foglie. Nell'Ombra della Legnaia, girato ad ottobre, si vedono dei colori magici, che sembrano quasi degli effetti speciali, ma che non lo sono».
Lorenzo è entusiasta della sua prima esperienza cinematografica: «Mi è piaciuto un sacco recitare», mi ha raccontato: «Ricordo quanto ero emozionato la prima volta che ho visto la troupe, ma poi mi sono calmato». E la conferma viene proprio dal regista: «È vero, all'inizio era un po' costruito, artificiale, ma col tempo è diventato molto più spontaneo. È stato molto bravo».
E ora, quali sono le prospettive per il futuro? «L'Ombra della Legnaia, dopo Cannes, inizierà il classico percorso dei festival in giro per l'Europa», mi anticipa Giacomo. Lorenzo, invece, continuerà a frequentare le scuole medie con in testa il sogno di recitare: «Prima voglio pensare alla scuola», afferma prudentemente, «ma sono intenzionato, in futuro, a proseguire la strada del cinema».
In bocca al lupo, Lorenzo.