mentelocale Ultimo aggiornamento Sabato 11 febbraio - 15.21
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale   mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Arte  |   Libri & Scrittori
mentelocale
 
         Genova
 Imperia
 La Spezia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Multimedia
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
savona  >  cultura  >  Libri & Scrittori

Un 'mistery shopper' a Savona

 
Una giornata nelle quattro librerie savonesi. L'apertura della 'Ubik' ha creato problemi ai piccoli librai. Un'imprenditoria culturale miope
 
   

     
Savona, 19 dicembre 2007
Stampa Invia amico
 
di Enrico Ratto
   
libreria libri
Ho fatto il mistery shopper per un paio d'ore. Oggetto dell'indagine: le librerie di Savona. I librai genovesi raccontati da Claudia Priano mi hanno emozionato, ma so che possono vivere solo a Genova. Savona, in quanto a libri e librai, non è una città. Non è certo il paese con il parrucchiere-cartolibreria dove trovi solo i libri strenna di Camilleri, ma a guardare in faccia la realtà a volte si prova più emozione a comprare un libro su o che dentro un negozio savonese. Almeno su internet paghi con la carta di credito, ti togli questa soddisfazione di stampo capitalistico.

Difficile dunque entrare e uscire dalle quattro librerie della città senza essere riconosciuto, per questo il mio ruolo del mistery shopper ha avuto poco di mistery ma molto di shopper, perché come fai a non comprargli niente dopo che i librai ti hanno detto che non ce la fanno, che ora che ha aperto la Ubik e a loro costa più tenere aperto che tenere chiuso, insomma, la vecchia sana e miope imprenditoria culturale savonese che ti coinvolge con le sue espressioni più toccanti.

Perché Savona, effettivamente, oggi ha un problema. Un problema che non riguarda il pubblico, ma in realtà è circoscritto ai soli librai: ha aperto la Ubik. Bene, immaginate trent'anni fa, a Genova, cosa è successo con l'apertura della Feltrinelli, o ricordate quando quasi dieci anni fa è arrivata la Mondadori, e poi subito dopo la Fnac. Ecco, tutto questo lo stanno vivendo oggi i librai savonesi. Mala tempora occurrunt. E correre ai ripari necesse est.

Torniamo all'italiano. Nella libreria di via Pia, sono spuntati dei biglietti tra i libri. Sono post-it. "Rabdomante sensibilissimo e misurato di una provincia americana poco omologabile", dice uno. Sei mesi fa, quando ho visto spuntare i primi, pensavo ad un atto di hackeraggio artigianale: coprire la copertina di un libro con un post it dai toni della militanza culturale.
Poi è apparso: "L'attaccamento fiero e disperato per una terra così meravigliosa e martoriata", scritto sopra il libro di Aminatta Forna Le pietre degli avi, Feltrinelli.

Non era hackeraggio, era puro marketing sensoriale. Una stimolazione dei sensi raggiunta grazie ad una recensione ermetica di sei parole sei appuntata con una bic su una post-it stropicciato.
Quello che mi sono chiesto fin da subito è: perché qui vengono recensiti solo libri "alti" e perché vengono usate esclusivamente espressioni "alte"? E tutti gli altri, i comuni mortali? Quei post it dopo un po' puzzano di snobismo.

Per reazione ti viene da presentarti alla cassa con un tascabile di Wilbur Smith in edizione economica, anche se poi non lo leggerai mai. Siamo tutti un po' snob. Il premio "libraia più preparata" è di Anna, del Leggio di via Montenotte. Lei i libri che tiene li ha letti tutti, anche se credo sia più realistico pensare che tieni tutti i libri che ha letto.
È un piacere farsi guidare da lei in mondi che mai avrei immaginato di esplorare: per fare due esempi, la fantascienza e i tomi da 800 pagine. Un pomeriggio caldo, piovoso e afoso di luglio sono uscito dalla libreria di Anna con tutte le tre raccolte di racconti di James G. Ballard pubblicate da Fanucci, nel complesso superavano le duemila pagine, e avevo l'intima convinzione che le avrei realmente lette. Poi mi sono svegliato pensando al sole e alla spiaggia.

Moneta è la libreria tradizionale di Savona, però sa riservare delle piacevoli sorprese. Nel 1996, all'età di sedici anni, una giovane commessa mi consigliò - testuali parole: "per la tua età" - Trainspotting di Irvine Welsh e la raccolta di racconti allora molto di moda Gioventù Cannibale.
Per essere la libreria dove un genitore ti manda ad ordinare i libri scolastici, la commessa ci sapeva fare.
Oggi Moneta è sempre lì in via Boselli, immobile, una garanzia per i lettori savonesi. In tanti anni di attività si è sempre guardata bene dall'organizzare anche la più piccola presentazione di un libro, e forse per questo per tutti è una garanzia: non riserva sorprese, e non ha la minima intenzione di riservarne.

Manca solo una libreria al termine del tour, si chiama Moderna e questo la dice lunga sullo stile. È in una posizione strategica, a ridosso di piazza Mameli dove alle sei di sera la città si ferma per decreto e non per indole. Durante le mie due ore di mistery shopping ho voluto darci un'occhiata, la ricordavo come un luogo dove l'autobiografia di Alan Greenspan, con il suo faccione in copertina, veniva venduta accanto ai libri sull'eros femminile.
Gli scaffali non hanno un senso razionale, e questo segna un punto a favore del libraio. Moderno, appunto. La mia giornata come mistery shopper si conclude qui, nel suo complesso emozionante come un post it rintracciato in via Pia, non ricordo appiccicato su quale libro, ma va bene per tutti tanto è incomprensibile: quella maniera così proustiana di rievocare, diceva. Beh, su bol.it queste cose non succedono.
 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
Articoli correlati
 
libreria scaffali
Baci e abbracci, Claudia
06.12.07
Ubik libreria SV
A Savona arriva la libreria Ubik
26.07.07
 
 




 

Oggi in home page
  Un freddo, romantico weekend di febbraio  
  Lettere d'amore e cibo a San Valentino  
  Centazzo: torna il giudice Toccalossi  
  Elio Berti racconta Timoteoteatro  
  Savona a tavola: il libro di Iaccarino  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License