una scena tratta dal film 'Barakat'
Savona e Africa, al via la terza edizione della rassegna dedicata al cinema africano organizzata dalla Provincia di Savona (in collaborazione con CGIL, ISL, Cesavo e Spes). Quattro appuntamenti settimanali al Filmstudio, diluiti nel mese di novembre, dove si potrà assistere ad un viaggio attraverso l'Africa, dal nord al sud, attraverso tre pellicole ed uno spettacolo teatrale. «La novità di quest'anno», racconta Davide Delbono, curatore della rassegna, «è la creazione di questo percorso che porterà dal nord Africa al Senegal, a Mali fino al Congo».
Effettivamente, i film seguono un percorso geografico e sociale nell'Africa della seconda metà del 900: giovedì 8 novembre (ore 20.45) sarà presentato Barakat di Djamila Sahraoui: il film è vincitore del 16° Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina tenutosi a Milano nel marzo 2006. Il tema è quello della solidarietà tutta al femminile, quella che nasce tra donne che vogliono scrollarsi di dosso un ruolo che sta loro troppo stretto (Barakat!, infatti, significa Basta). La serata sarà seguita dall'intervento della regista algerina Djamila Sahraoui, ospite a Savona per la serata. Giovedì 15 novembre (ore 20.45) l'Africa verrà vista dal Senegal, con un film storico, uno dei capisaldi del cinema africano: La noire de... (la sera nera di...) di Sembene Ousmane, considerato il primo film dell'Africa subsahariana, delinea il ritratto di una donna che cerca di uscire dalla sua condizione di sottomissione ed emarginazione, ma rimane immobilizzata in un percorso rituale che non le darà scampo. Al termine della proiezione, visto che il film tratta il tema di un gruppo di donne partite per la Francia per un mestiere come cameriere, seguirà un dibattito, una tavola rotonda in cui saranno coinvolte un gruppo di badanti savonesi di origine senegalese: il cinema storico, perché viva, deve essere costantemente legato alla situazione attuale.
Giovedì 22 novembre (ore 20.45) sarà la volta dell'ultima pellicola in programma: Taafe Fanga (il potere del pagne) di Adama Drabo. Una vivace commedia, sicuramente più leggera delle precedenti, ambientata a Mali, che narra come un giorno le donne si impossessarono del potere e invertirono i ruoli nella società. Da qui ne deriva una confusione dei generi, fino al travestimento, e lo stravolgimento di tutte le abitudini quotidiane danno vita ad una serie di simpatiche gag. La volta del Congo, anzi del Kongo, sarà giovedì 29 novembre (ore 20.45) con uno spettacolo teatrale «contaminato da altre e nuove forme di comunicazione, tra le quali la musica e le immagini fotografiche proiettate sul palco», spiega Davide Delbono. Titolo dello spettacolo: Dal Kongo al Congo, diretto ed interpretato da Masengo ma Mongolo, artista del Congo Brazzaville. Durante la serata sarà narrata la storia della migrazione dei popoli neri africani in generale e, più in particolare, del popolo Kongo a partire dall'antico Egitto fino ai nostri giorni.
Una rassegna che, chi ha seguito gli anni precedenti, giudica di ottimo livello e per molti versi appassionante, tanto che il percorso storico-geografico e sociale andrebbe seguito dall'inizio alla fine. Come un film.
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