Non dite a
Luca Pagani, musicista e organizzatore di
Una di queste notti FEST, che il titolo vi ricorda
Certe notti di Ligabue.
«Senza nulla togliere a Ligabue,
il nome è tratto da una canzone di Paolo Conte», sottolinea Luca. E, in un certo senso, richiama quella piacevole casualità di incontri tra amici e l'intento di un festival in cui le varietà dei generi musicali proposti - indie rock, jazz, electro, folk, hip hop, blues - si incontrano, ma soprattutto si fondono, con altri generi artistici come il cinema e la poesia, portandoci lontano dalle definizioni di categoria.
Dal 3 al 16 agosto il lungomare dei Ceramisti a Zinola (SV) ospiterà
la Festa di Liberazione, ideata dalla Federazione Savonese di Rifondazione Comunista.
È stata data al curatore
carta bianca sulla scelta del calendario eventi che diventa, come piace definirlo a lui, "possibilità di incontro".
«Un festival aperto che faccia nascere incontri tra persone che tra l'altro sono già accaduti prima che fosse suonata la prima nota. Un evento che serva a creare un precedente. Il precedente di un festival libero a Savona».
Si alterneranno sul palco, fronte mare, artisti geograficamente vicini e lontani, accomunati dalla stessa voglia di diffondere musica al di fuori dei circuiti commerciali.
L'inagurazione, nella serata di
venerdì 3 agosto, ha come sede eccezionale il pub Sun Ki, al porto di Savona e vedrà esibirsi "Polvere":
Xabier Iriondo (ex chitarrista degli Afterhours) con
Mattia Coletti.
Tutti gli altri appuntamenti, a Zinola, a partire dalle 22.00 sono consultabili sul sito
Listentocy e vedono tra gli invitati:
Zibba e
Almalibre, talentuosa band locale, con due Cd all'attivo e i giovani
Hermitage da Genova (domenica 5 agosto) -
Le luci della centrale elettrica con in cantiere un Cd da registrare a settembre con
Giorgio Canali (CSI) (domenica 6) -
Pineapple Trauma, quartetto jazz londinese e il chitarrista genovese
Giacomo Fiore (martedì 7).
Tra i nomi nuovi,
band dell'indie rock ligure: Venus in Furs, The Hue, Venere di vetro, June Miller, Dresda e dal mondo del cantautorato il giovanissimo singer
Andrea Bodon e Three Fingers Guitar.
Artisti incontrati letteralmente sulla strada, una strada che ha portato Luca a condividere le sue sperimentazioni artistiche in Italia e all'estero.
Esperienze che gli hanno permesso, come musicista prima e come artista sonoro poi, di superare i "limiti" della cultura visuale occidentale per dare nuovo valore al suono come forma di espressione autonoma e capace di veicolare significati tanto quanto un'immagine.
Da questo e molto altro nasce
Listentocy: un progetto iniziato qualche anno fa da
un esperimento di lettura di un quadro dell'artista contemporaneo Cy Twombly, in Pinacoteca a Savona, una sorta di interpretazione acustica dell'opera, una nuova lettura in dimensione sonora.
Nella serata del 9 agosto tornerà Listentocy. Un progetto multimediale
con la collaborazione del nuovofilmstudio di Savona, parole e musiche di Elena Skoko, Lorenzo Capello, Luca Pagani e
il live cinema di Giorgio Rinolfi, il quale "catturerà" le immagini della serata per tradurle in una performance proiettata in diretta.
Mentre a ferragosto si darà spazio a
Nudi all'alba senza chiavi della macchina. Dagli appendini alle mutande:
tutto il guardaroba poetico-musicale di una generazione. Spettacolo di e con
Cesare Oddera e Francesco Vico, musiche di Zibba e Nicola Calcagno.
In ultimo, ma non per importanza, tutte le serate saranno accompagnate da cibo, dibattiti, birra e stand di associazioni di volontariato e promozione sociale ed esposizione di posters e stampe musicali vintage di Old Gallery Vintage.