Cene con delitto e Festival del Giallo
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Prendi un gruppo di amici legati da una forte passione per l'arte teatrale, uniscili a rare capacità interpretative ed organizzative ed il gioco è fatto. Questi sono i Cattivi Maestri. Da quando sono nati come Associazione Culturale nel 2000, ne hanno fatta di strada: dalla produzione di spettacoli ai corsi di teatro, fino ad arrivare ad avere nel 2005, dopo anni di "nomadismo", uno spazio tutto loro: la Cantina Teatrale Cattivi Maestri a Savona. Se poi, ad accompagnare gli ospiti, c'è anche un buon bicchiere di vino la serata è perfetta... d'altronde, come dicono loro, è pur sempre una "cantina". Gabriele Catalano è tra gli organizzatori del gruppo e sarà impegnato nel Festival del Giallo a Savona fino al 10 giugno, con un omaggio ad Alfred Hitchcock ( per conoscere il programma).
Siete ormai giunti alla seconda stagione della Cantina Teatrale Cattivi Maestri. Guardando indietro, quali sono le tue impressioni e i tuoi sentimenti?
Da ottobre abbiamo presentato più di settanta spettacoli di nostra produzione e di altre compagnie italiane con una grande varietà di proposte ed una risposta sempre più positiva da parte del pubblico.
Come nasce l'idea di un Festival del Giallo a Savona?
Tutto è nato sull'onda dell'entusiasmo e del successo delle cene con delitto che dal 2003 portiamo in giro per i ristoranti della Liguria. Senza trascurare che il "giallo" ci ha sempre appassionati. A cena col delitto quest'anno ha un nuovo episodio dal titolo Eredità contesa, scritto da Jacopo Marchisio. Ancora una volta l'ispettore di polizia Luigi Sapri indaga. Il bello è che il pubblico è mischiato agli attori e a volte coinvolto nella soluzione del giallo.
Spesso ci si lamenta delle scarse possibilità di svago che offre la provincia di Savona e della mancanza di comunicazione tra le realtà culturali che lavorano sul territorio. Da buon Cattivo Maestro cosa ne pensi?
Ancora prima di diventare Cattivi Maestri abbiamo sempre lavorato come gruppo aperto a stabilire contatti e relazioni costruiti su una amicizia decennale, che va al di là dell'attività teatrale. I nostri lavori vedono protagonisti luoghi e punti di riferimento culturali di Savona: dalle proiezioni curate dal al radiogramma trasmesso su Radio Savona Sound, dalla "cena con delitto", alla musica in piazza.
In un festival particolare però... di solito ci si concentra su un solo linguaggio artistico.
In effetti il nostro intento è quello di comunicare a più livelli e il festival ci dà l'occasione di attraversare cinema, teatro, arte, letteratura e musica. Quest'anno, inoltre, sarà nostro ospite lo storico e critico del cinema Ernesto G. Laura, già direttore della Mostra del Cinema di Venezia e dell'Istituto Luce, che presenterà il suo libro Hitchcock e il Surrealismo.
«Il miglior cinema è simile a ciò che si può percepire tenendo gli occhi chiusi», diceva Salvador Dalì. Ciò dimostra quanto sia stato fondamentale il cinema per la sua ispirazione. Assaporare l'arte è come guardare un film d'autore. L'arte, il cinema, il teatro vivono di reciproche suggestioni.
A queste suggestioni non si è sottratto l'artista Albert Barreda che ha omaggiato Alfred Hitchcock con una installazione composta da una "pellicola" di acquarelli che riveste i muri della Cantina Teatrale. L'installazione è visibile per tutta la settimana del Festival e i visitatori potranno acquistare uno dei ritratti di cui l'opera è composta.